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Il ruolo del geometra nell'emergenza. Le lezioni della Protezione Civile di Fermo sui luoghi del terremoto

 

Si è concluso il Corso tenuto dalla Protezione Civile di Fermo agli allievi del quinto anno del Corso Geometri sulla figura del geometra impegnato nelle emergenze. Il Corso fortemente voluto e sostenuto dal gruppo volontari della Protezione civile di Fermo rientra nel progetto “Diffusione della cultura di protezione civile nelle scuole”. La collaborazione fra il Corso Geometri dell’ITET Carducci Galilei e la Protezione civile oramai consolidata da anni, si è sviluppata quest’anno attraverso due momenti formativi: il primo, in classe, rivolto principalmente alla conoscenza del fenomeno sismico, alla lettura dei danni subiti dagli edifici dopo l’evento sismico e la successiva messa in sicurezza; il secondo dedicato alla visita sul campo delle zone terremotate per conoscere dal vivo le problematiche legate ad una fattibile ricostruzione.

Diversi i paesi oggetto del sopralluogo: da Pretare ad Arquata fino a Pescara del Tronto. Tutti irrimediabilmente segnati dalla violenza del terremoto. Uno scenario drammatico che ha letteralmente cancellato parte del patrimonio del nostro territorio marchigiano. I ragazzi hanno toccato con mano il dramma del terremoto che distrugge edifici ma anche vite umane. Fondamentale l’incontro con i volontari della Protezione civile di Arquata del Tronto che accompagnando i ragazzi all’interno delle zone rosse dei centri storici hanno raccontato i primi momenti drammatici del terremoto e l’importanza della tempestività degli interventi. Sebbene segnate da lutti e distruzioni  le popolazioni stanno ricostruendo con positività ed entusiasmo, accompagnati e sostenuti anche dai volontari della Protezione civile.

Per gli allievi una giornata importante, non solo sotto il profilo tecnico e professionale, ma anche per riscoprire come dalle macerie si possa ricostruire una paese ed una vita  attraverso la condivisone dei valori fondamentali guardando all’essenziale. Stefano volontario della Protezione civile di Arquata del Tronto, uno dei primi ad intervenire immediatamente dopo la prima scossa distruttiva salvando diverse vite, ha avuto la casa lesionata irrimediabilmente. E’ potuto rientrare solo accompagnato dai Vigili del fuoco. Ha raccontato: “Arrivato dentro casa per prendere il necessario mi sono guardato intorno: niente era più importante per me. Ho preso solo un paio di mutande e lo spazzolino da denti. Il resto non contava più niente. Ero vivo!”. Una lezione di vita per i giovani studenti geometri, non solo per guardare alla ricostruzione come possibilità di lavoro futuro, ma anche per riscoprire i valori fondamentali della vita.

Un sentito ringraziamento va alla Protezione civile di Fermo in particolare ad Alfredo Santarelli, psicologo, Marco Macchini, architetto, Pierfilippo Ortenzi, geometra, Fabrizio Ioiò, geologo, Francesco Lusek, disaster manager. Il progetto è stato possibile grazie all’impegno e all’organizzazione guidata dai Docenti prof. Antonio Zamponi, prof.ssa Mariapaola Puggioni e prof. Paolo Berbellini.

 

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